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Statement

Spazio nell’ambito dell’informale e di un espressionismo ribelle a volte figurativo, utilizzo pennelli ma anche casuali colate di colore, collage e assemblaggi di materiali diversi su supporti di carta, tela o legno svolgendo un’approfondita ricerca dei materiali anche non addetti alle belle arti come smalti industriali e tovagliolini di carta, o tessuti. Utilizzo per i miei studi media differenti come fotografia, pittura, scultura ed installazione per indagare il mondo esterno e delle emozioni. Una mia caratteristica costante degli ultimi anni è la tecnica del collage come sviluppo delle colate casuali degli smalti e glitters dei primi anni del duemila.

Indago la natura vegetale ed animale, umana e canina, cercando di rappresentare la ferocia che ci contraddistingue. Mi soffermo sull’insondabile, l’insanabile, come forma punk di ribellione, nei miei lavori traspare un’emozione diretta, spontanea e genuina. Arte essenziale caratterizzata da tratti decisi e influenze di street art e graffitismi. Esserci e non apparire. Etica dell’esistenza convivere con le avversità.

Quello che propongo è un viaggio attraverso la violenza della vita di oggi tra umanità e disumanità, gioia e sconforto, amore e odio per una vita sempre più difficile da affrontare soprattutto nelle città metropolitane. Parallelamente i miei lavori su carta totalmente astratti propongono un nuovo approccio alla realtà studiata, rielaborata e presentata in chiave più semplice. Io presento nuove soluzioni del vivere riportando una via esteticamente pura per un approccio teorico-estetico del tema. Affianco il mio lavoro visivo ad una parallela produzione poetica, che sviluppa gli stessi temi, dal 2012 ad oggi ho pubblicato quattro sillogi di poesia e tre edizioni limitate.